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Vinibuoni d’Italia θ cultura del vino

02/11/2010

Sarà questo il leit motiv dell’edizione 2011 della guida edita da Touring Editore che verrà   presentata a Merano International Wine Festival il 6 Novembre al Teatro Puccini.

La guida Vinibuoni d’Italia 2011, curata da Mario Busso e Luigi Cremona verrà ufficialmente presentata alla stampa nella giornata di inaugurazione del Merano Internazional Winefestival che si svolge dal 6 all’8 di Novembre. La guida quest’anno presenta molte novità, poiché al suo interno approfondisce alcuni dei temi più attuali che sono parte viva del dibattito riguardante la cultura del vivo:

Il rapporto vino territorio ha impegnato la guida in un approccio che ha collegato il vino alle altre risorse della cultura locale, in particolare quella che fa riferimento all’enogastronomia, ma non ha trascurato di segnalare percorsi che portano a scoprire le bellezze del paesaggio in cui il vino nasce. In Piemonte va di scena il Monferrato; in Friuli i luoghi del Friulano, vino simbolo della Regione che ha sostituito nel nome quello del vitigno ovvero il Tocai; in Alto Adige spazio al Lagrein e alla Grigia Alpina, la razza bovina dal cui latte e dalle cui carni derivano produzioni di eccellenza che segnano il territorio in modo univoco; in Campania il Beneventano racconta l’epopea dei vini che risalgono agli antichi Romani e un rinnovato impegno dei vignaioli sui vitigni autoctoni.

I vini da vitigni autoctoni di altri paesi ha portato Vinibuoni d’Italia ad aprire le degustazioni sui vini della vicina Istria croata, aprendo un’appendice di collaborazione con i vignaioli di oltrefrontiera che stanno sperimentando ed ottenendo ottimi risultati sui vitigni storici che caratterizzano la loro produzione.

Il bere consapevole è un altro tema che Vinibuoni d’Italia ha approfondito in relazione soprattutto all’approccio che i giovani hanno con il nettare di Bacco. Vinibuoni d’Italia, condividendo le linee del programma europeo ha voluto trattare l’argomento anche fuori dall’ambito istituzionale, coinvolgendo i luoghi della moda giovanile.

La ricerca e la sperimentazione sugli autoctoni sono temi che hanno impegnato la guida con il Centro Sperimentale di Grinzane Cavour e l’Istituto di virologia vegetale del Cnr di Torino.

Vino e ristorazione sono un binomio inscindibile e il rapporto creato tra Vinibuoni d’Italia e Charming Italian Chef rafforza questo nesso poiché l’associazione di questi ristoratori tende a privilegiare il meglio delle produzioni territoriali in cui operano.

La cooperazione vitivinicola rappresenta uno dei punti cardine del settore poiché insieme all’elevamento qualitativo delle produzioni ha conservato saldo il legame con i vignaioli e forte il presidio del vigneto, mantenendo viva la cultura del vino nel territorio in cui le cantine operano.

Ispirata alla tradizione enologica italiana e volta a valorizzare le radici locali, il territorio e la tipicità, Vinibuoni d’Italia dà un segnale preciso ai consumatori e al mercato (italiano ed estero), che apprezza sempre di più i livelli qualitativi e il rapporto qualità prezzo che gli autoctoni esprimono. 

La guida è unica, nel panorama italiano, per molti aspetti: è la sola dedicata agli autoctoni, cioè a vini prodotti al 100% da vitigni con una storia di oltre 300 anni, e si basa su di un processo di selezione eccezionale per impegno e per trasparenza, visto che l’attribuzione dei massimi riconoscimenti, la Corona e la Golden Star, sono effettuate pubblicamente.  

247 le etichette premiate con la “corona”

I vini della Corona sono i vini italiani dell’eccellenza, scelti con voto palese di maggioranza nella sessione finale di degustazione a commissioni riunite su scala nazionale. Sono dunque vini che hanno entusiasmato per l’assoluta espressione del vitigno e del territorio di appartenenza, per la gamma aromatica, per il corpo e per l’armonia. Vini di forte identità, il cui ricordo rimane impresso con la capacità di emozionare a lungo. 

217 le etichette che hanno ricevuto la Golden Star

I Golden Star Wine sono quei vini, che raggiunte le quattro stelle hanno ottenuto la nomination, per concorrere alla corona perché, oltre ad esprimere eleganza, finezza, equilibrio, qualità e precisa espressione del varietale e del territorio, hanno destato nella commissione di degustazione regionale un’esaltante emozione.  

252 “Vini da non perdere”

Si tratta di vini di particolare pregio che le commissioni regionali hanno messo in risalto in questa apposita sezione della guida.

1090 le cantine selezionate in guida

I criteri di degustazione, che hanno portato a selezionare le aziende presenti in guida, hanno privilegiato i vini che si sono contraddistinti per freschezza, per fragranza, piacevolezza della beva e per la corrispondenza al vitigno e al territorio in cui si originano.

80 i Collaboratori - 21 Coordinatori regionali

La Guida Vinibuoni d’Italia è curata da Mario Busso con la collaborazione di Luigi Cremona. Alla sua realizzazione hanno lavorato 21 commissioni regionali di degustazione con oltre 80 commissiari territoriali rappresentati da esperti sommelier e giornalisti di settore che per un anno si sono impegnati nel selezionare e proporre le migliori cantine italiane che producono vini ottenuti al 100% da vitigni autoctoni.

Ecco i coordinatori regionali:

Claudia Moriondo, Stefano Fanti, Ornella Cordara, Riccardo Modesti, Cristina Burcheri, Paolo Ianna, Angelo Carrillo, Rosaria Benedetti, Laura Franchini, Antonio Paolini, Guido Ricciarelli, Andrea De Palma, Angelo Concas, Marco Oreggia, Gianni De Bellis, Alma Torretta, Roger Sesto, Claudio Marafetti, Bernardo Pasquali, Aurora Endrici, Paola Borlotto, Linda Nano. 

25000 i vini degustati - oltre 4000 vini recensiti in guida

I vini degustati sono stati circa 25.000; di questi, oltre 4000 sono stati inseriti in guida, segno di un decisivo rigore nelle selezioni.  

La guida sarà in libreria ai primi di Novembre con tiratura di 40000 copie.