Parliamo di vino

Stephane Aladame una nuova stella di Borgogna a Montagny

di Bernardo Pasquali

17/01/2011

Stephane Aladame è un giovane vignaiolo di Montagny-les-Buxy. Nato sotto una buona stella visto che è del 25 dicembre 1973! Ma la sua  dirompente conquista di popolarità in Francia l'ha ottenuta con i suoi vini solamente da una decina di anni. Vigneron nel puro senso della parola. Ha svelato il grande valore di un territorio fino ad alcuni anni fa quasi sconosciuto anche per i francesi. E' la Borgogna la sua "madre terra" ed è uno dei terroir più prestigiosi del mondo. Ma lui non vive i fasti della Cote d'Or. Montagny si trova collocata alla sommità di una valletta a ovest di Buxy nella più meridionale Cote Chalonnaise. Quella dei Borgogna più "operai" se così possiamo dire. Ossia di quei Pinot Neri e Chardonnay che per conquistarsi un po' di visibilità cercano l'essenza senza il gancio di una denominazione mitica. Montagny poi è il parallelo di Puligny Montrachet per la Cote d'Or. Un piccolo borgo dove si produce solamente Chardonnay.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Stephane e sua moglie Cecile (qui sotto alla mia destra) stanno conducendo un progetto quindi in una situazione dove non sono trascinati dalla popolarità di un terroir ma da una manicalità e perfezione nella gestione dei vigneti e le pratiche enologiche che tendono a valorizzare il patrimonio minerale delle marne affioranti delle coste assolate sulla costa a sud di Beaune.

Stephane è timido e riservato,  ma consapevole di esser parte di un progetto che ha sognato sin da bambino. La sua fortuna? Quella di aver respirato sin da piccolo i profumi della Borgogna viticola ed enologica. Dopo il Lycèe Vitcole de Beaune decide di rivitalizzare i vigneti di proprietà della famiglia e applicare una strategia di qualità assoluta. I primi risultati si vedono dai commenti entusiasti delle varie guide francesi che avevano sempre un po' snobbato l'AOC Montagny. Successivamente anche la ristorazione inizia a fare  la conoscenza dei vini di questo giovane vigneron. All'inizio con un certo scetticismo poi con sempre più convinzione. Tanto che attualemente è presente nelle carte di quasi 80 tavole stellate francesi. I più grandi chef lo hanno adottato e tra questi Ducasse, Lameloise, Bocuse ecc...

 

 

 

Con la sua azione dirompente ma silenziosa Stephane ha ridato dignità ad una AOC un po' scesa anche nell'immaginario qualitativo del consumatore. Una nuova stella stava nascendo tra le colline della bassa Borgogna. Ho avuto la fortuna di conoscerlo bene Stephane e di comprendere la sua virtù e la sua grande passione. Non usa tante parole ma sa conquistare con la sua umiltà. Ancora oggi quando vado a trovarlo nella cantina sotterranea mi porta le nuove annate per conoscere il mio parere e sapere se mi piace. Va sempre molto orgoglioso del suo prodotto ma è un vigneron particolarmente critico sempre. Ricerca la perfezione e per questo gli piace confrontarsi. Ed è un onore che mi tengo sempre stretto e che vivo con grande attenzione e ammirazione.

I suoi vini? Solo bianchi! Solo Chardonnay che presenta nelle varie interpretazioni e nello stile tutto Borgognone dei Cru e delle parcelle di terroir di appartenenza.

 

 

Ed ecco il Montagny Premier Cru Decuoverte l'unico prodotto totalmente da fermentazione in acciaio! Un Borgogna di grande freschezza e mineralità proveniente da suoli argillo -- calcarei tipici di questa AOC. Un mix di fiori e frutta al naso accentuati da un valore di pulizia raro.


 

 


Poi il Veilles Vignes sempre Premier Cru, che raccoglie le uve dalle parcelle di proprietà più prestigiose e dalle vigne che hanno almeno 45 anni fino ad 85! Qui il 50% fa barrique. Corpo, densità, consistenza e complessità aumentano e si mantiene una forte mineralità e florealità al naso. Decisamente fresco e dotato di una lunga persistenza.


 

 

Les Vignes Derriere (Le vigne dietro...), è il Montagny Premiere Cru biologico. Uno dei vini che ha conquistato le più grandi tavole stellate francesi. La sua sfida verso un approccio biodinamico alla produzione che dovrebbe portare alla totalità della conversione aziendale. Uno stile di vita, una filosofia che si consolida anno dopo anno nella testa di Stephane!


 

 

Le Vieux Chateau è il più calcareo tra i vini di Stephane. Una natura chelo accuman più di tutti gli altri ai grandi Puligny o Chassagne Montrachet della Borgogna più a nord. Qui c'è carattere, potenza strutturale e soprattutto grande forza minerale. Un vino tra i più muscolari di Stephane che normalmente, con i suoi vini, cerca di ammaliare più che aggredire e impressionare.

 

 

Les Coeres è il vino proveniente dai suoli più argillosi. Un Premiere Cru che mantiene un grande corpo e una bella sensazione di frutta densa e particolarmente esotica. Piacevolissima anche l'albicocca e la pesca piacevolmente gialla e dolce. Dotato di salinità sostanziale che lo rende idoneo a lunghi affinamenti.


 

 

Les Burnins fa parte di un'altra parcella di suolo nel village di Montagny. Stephane lo definisce gourmand. Noi lo potremo tradurre con masticabile, ovverossia con una dote di grande struttura anche glicerica che lo rende rotondo e particolarmente ampio al palato.


 

 


Les Maroques proviene da uve selezionate dal vigneto Bio con cui produce anche Les Vignes Derriere. Questa è una selezione e come tale cerca un impatto aroamtico olfattivo più intensi. In più c'è la potenza e profondità dovuta alla maturità dellevigne di più di 40 anni. Un vino emozionante che richiede grandi piatti di pesce e carne speziata.


 

 

Infine Stephane sa interpetare in maniera fantastica il suo territorio anche con les bulles. Produce un Cremant di effetto con una decisa freschezza e una piacevolissima finezza delle bollicina. Molto elegante fa il verso agli Champagne della Cotes des Blancs. E' Chardonnay puro con tutta la sua fragranza e ricchezza fruttata. Ma appassiona la sua florealità e la sua pulizia. Inoltre riesce ad accompagnare anche piatti particolarmente complessi grazie ad una struttura e ad un corpo che esprimono appieno la grande forza ed eleganza di un territorio francese tra i più prestigiosi anche se meno conosciuti.

Insomma Stephane oltre ad essere nato sotto la stella di Natale ha anche regalato al suo territorio la possibilità di riconquistarsi uno spazio nel firmamento dei vini della Borgogna più blasonata!

Bernardo Pasquali 

Domaine Stephane Aladame

 www.aladame.fr

Rue du Lavoir

71390 MONTAGNY LES BUXY

Tel : 03 85 92 06 01

Fax : 03 85 92 03 67

stephane.aladame@wanadoo.fr