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VINO VENETO 2010: BUONA PRODUZIONE, GRANDE EXPORT

di Mimmo Vita

12/07/2011

Il Vino Veneto alla conquista del mondo. Buona la produzione 2010 (aumenta la quota di vini DOC), ottima l’esportazione. Tiene la Germania cresce il Nord America. Ungheria e Cina tra le new entry importanti. Export veronese sugli scudi (53% del totale veneto). Il 3 agosto (ore 09.3) a  Legnaro (Pd) le previsioni vendemmiali 2011

 

Vino Veneto 2010, leader nazionale per produzione ed esportazione. Da una superficie vitata di 73.000 ettari, con 1,1 milioni di tonnellate di uva raccolte (+2% sul 2009), sono stati ricavati 8,3 milioni di ettolitri di vino con un aumento medio dei prezzi di vendita delle uve del 14%. La quantità esportata è stata pari a 540 milioni di Kg (+8,7% sul 2009) per un valore complessivo di 1.158 milioni di euro (+12,8%), pari al 30% circa del totale italiano esportato.  Numeri importanti, analizzati dai tecnici di Veneto Agricoltura (ai quali si sommano le rilevazioni Istat fornite dal Sistema Statistico della Regione Veneto, elaborate dall’Università di Verona) presentati di recente al convegno sull’andamento agroalimentare veneto 2010. Più della metà del vino esportato è destinato a tre Paesi: Germania (33%), Regno Unito (13%) e Stato Uniti (11%) con gli ultimi due che registrano incrementi rispettivamente dell’8,6% e addirittura del 18,6% sul 2009. Guardando ai fatturati le quote di mercato cambiano. Germania leader con uno share del 24%, seguita da USA (16%), Regno Unito (11%) e Canada (9%). Buone in assoluto le valorizzazioni del Nord America e interessanti le prospettive. Tra i Paesi “new entry” da citare l’Ungheria (+340%), la Cina (+155%), la Turchia (+127%) e gli Emirati Arabi (+86%). L’aumento delle vendite oltre confine acquista un significato ancora più particolare considerato il calo progressivo dei consumi registrati in Italia negli ultimi anni (-1,6% in quantità e -3,8% in valore nel 2010). Il vino esportato è per due terzi “tranquillo” venduto in contenitori di capacità inferiori ai due litri (66%), 25% il vino sfuso e 9% gli spumanti. Più della metà dell’export (53%) proviene dalla Provincia di Verona che a fronte di una produzione che da sola non supera il 38% del totale regionale conferma una particolare predisposizione al commercio estero. Seguono Treviso (21%), Venezia (11%), Padova (9%) e Vicenza (6%).

Tornando alla produzione 2010 da evidenziare come la vendemmia sia partita con 7-10 giorni di ritardo rispetto agli anni precedenti e che la gradazione zuccherina media è risultata leggermente inferiore (buona la forza acidica). Verona (38%) e Treviso (35,5%) le province regine per ettari di vigneti rispetto al totale veneto. La quota dei vini bianchi è aumentata del 7% su rossi e rosati grazie, soprattutto, al notevole ampliamento territoriale della DOC Prosecco. Significativo l’aumento dei vini DOC-DOCG (ovvero DOP in base alla nuova nomenclatura europea) che salgono dal 36 al 41%.

Prospettive 2011? Vendemmia anticipata di 15-20 giorni rispetto allo scorso anno, quantità probabilmente in calo, sanità e qualità delle uve buona. Sono queste le prime informazioni che emergono in vista del tradizionale appuntamento sulle previsioni vendemmiali nel nord est, promosso da Veneto Agricoltura, tramite il suo sportello Europe Direct Veneto, in collaborazione con Regione Veneto e CRA-Vit di Conegliano. L’appuntamento si terrà a Legnaro (Pd) presso la Corte Benedettina il prossimo 3 agosto con inizio alle ore 9,30.

Mimmo Vita