Parliamo di vino

Poderi ATHA RUJA, quando la passione per la terra si trasforma in successo imprenditoriale.

di Angelo Concas e Maria Stefania Podda

18/10/2011

È dall’amore per la tradizione vitivinicola, tramandata da due generazioni, che il sogno di Pietro Pittalis e di Annita Salis, proprietari dell’azienda Poderi ATHA RUJA di Dorgali (NU), si è trasformato nei primi anni ‘90 in una realtà produttiva di successo, con vini di eccellenza, dal carattere forte, e dall’indiscussa eleganza. 

Dalla nostalgia, richiamata dal ricordo di un'infanzia passata tra i profumi della vendemmia, e le fasi della lavorazione dell’uva, è scaturito il desiderio di entrambi, di riappropriarsi delle origini mai sopite, e dedicare tempo e risorse alla realizzazione dell’azienda.

Due personalità ricche di esperienza, affermate nell’imprenditoria e nella medicina, hanno voluto così creare la sinergia necessaria per ottenere ottimi risultati, ricorrendo ad elevate professionalità, come l’enologo Marco Bernabei, e fondando il successo imprenditoriale su idee e valori condivisi nell’unione familiare.

Pietro Pittalis  e Annita Salis con i figli Manuela, Teresa ed EugenioCiò che ha ispirato di più i fondatori, è stata senz’altro l’idea che per fare un “buon vino” non sia sufficiente un terreno adatto alla coltura della vite, una buona tecnologia in cantina, un buon vignaiolo. Da qui il forte entusiasmo, e la totale dedizione, nella ricerca di un prodotto di qualità, frutto di una combinazione di fattori ottimali, e di esperienze decennali.

A questi si aggiunge il terreno, costituito da una buona combinazione di terroir di origine alluvionale, la cui lavorazione ha consentito l’adozione di innesti specifici, che nell’insieme danno ai vini ATHA RUJA armonia, complessità, profumi, sapori e carica fenolica straordinari.

Veduta delle vigne dei Poderi Atha RujaI vigneti situati nell’antica valle di Oddoene, in territorio di Dorgali, incorniciata dalla catena del Supramonte del Gennargentu per un lato, e nell’altro dalla catena del monte Tuluj, sul versante che la separa dal mare di Cala Gonone, testimoniano la storia millenaria di quelle terre, segnate dal passaggio dei popoli antichi, che hanno lasciato numerose tracce, rinvenibili nei vari siti archeologici, e da ultimo nelle produzioni agricole, ancora oggi eseguite con strumenti tradizionali. 

A partire dai popoli nuragici, il territorio di Dorgali si è caratterizzato per le frequenti incursioni di culture differenti che hanno lasciato un segno nel carattere della sua gente: la laboriosità, l’ironia, il senso di ospitalità. Proprio quest’ultimo è rafforzato dalla cultura del vino, che rappresenta il collante principale, tra la storia e la modernità, tra le civiltà del passato e gli uomini del presente, indissolubilmente legati alla terra, e alle relazioni umane, a cui il vino fa da sfondo, identificandosi con la forte personalità degli abitanti. In esso sono racchiusi i racconti, le vicende di ieri e di oggi, nell’armonia dei profumi che esaltano l’immaginazione, e coronano le amicizie, tra le bellezze del paesaggio, e la grandezza dei valori, avvolti nella sobrietà e nella purezza dei rapporti.

La cantina ATHA RUJA situata in prossimità del centro abitato, nella sommità di una collina esposta verso il candore del Supramonte, raccoglie la sintesi delle potenzialità connaturate nel territorio di origine, guardando allo sviluppo e alla crescita sostenibile, nell’ambito di un’ampia strategia di promozione dei vini, che passa anche attraverso l’enoturismo.

La fase di restyling, che sta attraversando, gli consentirà infatti di estendere gli orizzonti della produzione, con la ristrutturazione e l’adeguamento delle strutture, che permetteranno di ampliare gli spazi, un tempo adibiti all’allevamento, da destinare alla degustazione, e al ricevimento. 

Una combinazione perfetta tra vini di qualità, valorizzazione del territorio, e potenziamento dell’offerta turistica, che amplia le prospettive, e contribuisce alla promozione dei prodotti, in un circuito di qualità, ispirato ad una filosofia produttiva, e a valori che stanno alla base del successo dell’azienda, alla quale abbiamo posto alcune domande.

Parlateci della vostra vigna, e dei sistemi che adottate per creare i vostri vini capaci di dare emozioni ai più attenti cultori del buon bere.

“I nostri vigneti sono posti a dimora su un terreno di tipo sciolto, con buona combinazione di terroir di origine alluvionale. L’ottima lavorazione di superficie ed una approfondita analisi di sezioni verticali fino a 2 mt di profondità, ha consentito la conoscenza chimica del suolo e ci ha permesso di operare su un’adeguata scelta di porta innesti specifici. Una particolare scelta di più cloni di Cannonau provenienti dalle zone cru del territorio ha quindi creato una pluri-varietà di specie che nell’insieme hanno contribuito a dare ai nostri vini, armonia, complessità, profumi, sapori e carica fenolica straordinari". L’allevamento è in parte ad alberello, con ceppi di oltre cinquant’anni di vita; il restante è un cordone speronato con impianto di sei mila piante per ettaro. Le rese sono autolimitate grazie al diradamento, attestando con ciò una produzione non superiore ai cinquanta quintali per ettaro. Il lavoro in vigna è in buona parte manuale, sia per quanto riguarda la parte del suolo, che per i ceppi viticoli, dove l’occhio dell’uomo è sempre vigile, e le mani pronte per tutte le fasi di lavorazione: potatura, cimatura, diradamento nella fase di invaiatura, e, in ultimo della vendemmia, che viene svolta solo manualmente e con minuziosa cura, nelle ore fresche della giornata”.

Qual è l’ingrediente fondamentale per ottenere un vino di alta qualità?

“Realmente pensiamo che un “GRANDE VINO” debba derivare innanzitutto dalla passione per il proprio lavoro, e per la natura. Il buon vino nasce in vigna, e dalla vendemmia alla cantina, richiede una gestione complessa e delicata. Tutte le fasi, dalla raccolta dei grappoli ai processi di fermentazione e maturazione vengono al tal scopo monitorati dall’enologo dott. Marco Bernabei con il supporto di un laboratorio di analisi. Attraverso dunque il rigore e la scienza, si ottiene un vino di alta qualità, che è inoltre il risultato di anni di esperienza, dedizione e passione”.

Pensate che oggi sia indispensabile guardare alla sostenibilità, anche nella ricerca di un buon prodotto?

“Oggi più che mai diventa una necessità, poiché fare viticoltura sostenibile significa rispettare l’equilibrio dell’ecosistema, e ottenere migliori risultati. Per questa ragione davanti ad eventi meteorologici distruttivi, occorre riflettere sull’operato dell’uomo, che talvolta del tutto arbitrariamente, altera l’equilibrio della natura, con effetti catastrofici sulle produzioni”.

Come assicurare dunque uno standard di qualità a fronte di un disequilibrio nell’ecosistema?

“Innanzitutto ricorrendo alla scienza, e agli strumenti di controllo che possediamo, i quali ci danno conferma sul fatto che il nostro lavoro sia stato eseguito con cura, impegno, rigore e disciplina. Spesso, ad esempio alla generosità delle viti deve corrispondere un ragionevole diradamento che riporti le piante stesse al loro equilibrio ideale, e fare in modo che ciò che rimane costituisca il frutto magico che contribuisce a creare un buon vino”.

Come pensate di conciliare la produzione ecosostenibile, con la promozione del vostro vino?

struttura alberghiera a quattro stelle, Nuraghe Arvu Resort“Un modo efficace per assicurare il giusto equilibrio tra produzione ecosostenibile e promozione dei vini, è rappresentato dalla valorizzazione del territorio, e dallo sfruttamento delle potenzialità turistiche. Dorgali, per la sua vocazione alla viticoltura e la vicinanza al mare, costituisce una grande attrazione per gli amanti dell’enoturismo. È sfruttando queste opportunità che l’azienda agricola ATHA RUJA, ha deciso di aprire in società un importante struttura alberghiera a quattro stelle, Nuraghe Arvu Resort, dotata di 50 camere, e di un ristorante nel quale organizzare pranzi tipici con accostamenti enogastronomici di eccellenza, e con la degustazione di grandi vini. L’ospite che soggiorna al Nuraghe Arvu Resort chiede sempre di poter visitare i vigneti e le cantine ATHA RUJA, e ciò dimostra che è possibile fare sinergia tra l’arte del vino, la cucina tradizionale, e l’ospitalità turistica. Sul sito www.hotelnuraghearvu.com è possibile visitare il Resort e visionare direttamente la qualità dei servizi offerti".

Quali nuovi scenari per la promozione del vostro vino nel mondo?

“I vini ATHA RUJA sono presenti e apprezzati da un pubblico internazionale che oltre al consumo è portavoce e testimone della qualità dei vini, in tutto il mondo. La ricerca di nuove strade per la promozione e distribuzione dei prodotti, diventa una priorità, per accrescere la conoscenza dei vini, e coinvolgere gli amanti dell’enoturismo, che attratti dalle bellezze del territorio, possono concedersi un viaggio tra i profumi e gli aromi dei nostri vini".

La produzione dell’azienda ATHA RUJA consta di tre vini rossi e di una grappa.

vigneto di cannonauLa base per ottenere questi tre importanti vini e l’ottimo distillato di vinacce, è naturalmente il Cannonau, vitigno principe di Sardegna. Nel vigneto sono impiantate anche altre piccole quantità di vitigni autoctoni quali Carignano e Bovale Sardo. 

 

  

 

I vini e la grappa dei Poderi Atha Ruja

 

 

 

 

 

 CANNONAU D.O.C. ATHA RUJA 2009  -  14,5% vol

Ottenuto dalla lavorazione in purezza del vitigno omonimo.

Si affina per un periodo di 12 mesi in tonneau di rovere francese.

Alla vista, si presenta di un bel colore rosso rubino vivido e con evidenti note violacee. All’olfatto, esprime subito profumi di macchia mediterranea, tra i quali spiccano in particolare i sentori freschi e balsamici delle bacche di mirto e del rosmarino, seguiti a ruota da note di marasca e di altri piccoli frutti a bacca rossa e nera, il tutto perfettamente fuso da un ventaglio minerale. In bocca, l’impatto caldo, è seguito da un’importante freschezza, da una spiccata sapidità e da un’elegante tannicità, che ben si compongono nella struttura morbida e vellutata.

 

  

 

 

 

 

KUÉNTU CANNONAU D.O.C. RISERVA 2008  -  14,5% vol    

Ottenuto dalla selezione di uve Cannonau prodotte da ceppi di oltre quarant’anni.

Vino di grande complessità, merito anche di un sapiente affinamento in barrique di rovere francese per un periodo di 24 mesi.

Un vino che affascina già alla vista, per il suo colore rosso rubino impenetrabile, e per le sue nuances purpuree: Al naso, è imponente, ricco di profumi di piccoli frutti rossi e neri, sentori di “succosa” marasca, e di note inchiostrate incorniciate da erbe aromatiche, liquirizia e spezie.

In bocca, è generosamente caldo, sapido, speziato e minerale; la sua ricca e vellutata struttura, è ben bilanciata dalla complessità tannica e dall’elegante fin di bocca, lungo e persistente.

“Vino non filtrato”, eventuali sedimenti non compromettono la qualità, ma testimoniano l’integrità e la naturalezza delle procedure enologiche che, mantengono inalterati i caratteri organolettici fortemente ricchi di tipicità.

                    

 

 

 

TULÚJ   ISOLA DEI NURAGHI IGT 2006  -  15% vol

Vino rosso a indicazione geografica tipica Isola Dei Nuraghi.

Ottenuto da un’accurata selezione dei principali vitigni autoctoni coltivati da secoli in Sardegna.

Si presenta alla vista, di colore rosso rubino intenso con tonalità violacee.

Al naso, elargisce note di frutti rossi, marasca e ciliegia, tabacco dolce e liquirizia selvatica.

Al gusto, si concede, ampio, caldo, sapido, ricco di tannini fitti e morbidi che lo rendono particolarmente elegante, nel fin di bocca, conferma amplificate le percezioni olfattive precedentemente percepite.

“Vino non filtrato”, eventuali sedimenti non compromettono la qualità, ma testimoniano l’integrità e la naturalezza delle procedure enologiche che, mantengono inalterati i caratteri organolettici fortemente ricchi di tipicità.

                     

 

 

 

ACQUAVITE   TULÚJ   42% vol

Fine distillato, ottenuto con le pregiate vinacce fresche e piangenti, delle uve utilizzate per la produzione del vino TULÚJ.

Le vinacce non esauste, vengono consegnate in giornata su piccoli contenitori d’acciaio alla distilleria Capovilla, dove grazie alla loro maestria e alla sapiente distillazione in bagnomaria, mantengono inalterate l’integrità dei profumi e le principali caratteristiche peculiari della materia prima.

Prima dell’imbottigliamento l’acquavite ha un periodo di affinamento di 24 mesi.

Colore limpido cristallino esprime un bouquet di fiori bianchi e frutta fresca, mantenendo un palato asciutto e delicato.

 

Info:

Poderi ATHA RUJA

Via Emilia,45 Dorgali (NU) ITALY

Tel.+39.347.5387127  

Fax +39.0784.920516

www.atharuja.com  

info@atharuia.com