Chiacchierando di gusto

Territorio: ecco i tre piatti tipici della Riviera Friulana.

di Carlo Morandini

19/03/2013

Boreto (pesce pescato) di Grado (GO), DOC Aquileia; Bisato in Speo (anguilla allo spiedo) di Marano Lagunare (UD), DOC Annia; Seppioline in umido, di  Latisana e Lignano Sabbiadoro (UD), DOC Latisana. Sono stati gli attori del convegno e della degustazione del V PREMIO GIORNALISTICO 'VALERIO GHIN', evento svoltosi nella PESCARIA VECIA di Marano Lagunare (UD)

Si è confermata una festa dei sapori, della città e della civiltà della pesca, della Riviera Friulana, il Premio giornalistico 'Valerio Ghin', giunto alla quinta edizione. Che l'ARGA, l'Associazione Regionale della Stampa Agricola, Agroalimentare, dell'Ambiente e Territorio, che indice il Premio, l'Associazione culturale La Riviera Friulana, che ha organizzato l'evento, la Compagnia del Bisato, confraternita che ha curato i sapori della giornata, la DOC Friuli Annia, assieme al Comune di Marano Lagunare (UD) e alle realtà che l'hanno sostenuto, hanno voluto dedicare all'identità del gusto rivierasco. Tenutasi in ritardo rispetto alla scadenza abituale, che è l'autunno, infatti i riconoscimenti a Mimmo Vita, Presidente nazionale della stampa agricola per Bianco, Rosso e Verde, trasmissione dei sapori italiani di Canale Italia Tv, e a Marco Buzziolo, responsabile della Redazione RAI di Udine, per la trasmissione radiofonica La vita nei campi, si riferiscono al 2012, a causa degli effetti della crisi economica, la premiazione ha trovato l'ampio consenso delle attività locali. Alla Regione, con il marchio Tipicamente Friulano, alla Provincia di Udine, alla CCIAA, alla Cassa di Risparmio FVG, si sono infatti affiancati Porto Maran, la moderna struttura per la nautica da diporto che si trova sull'isola attorno alla pescheria, a contatto con lo splendido scenario lagunare; la Cooperativa Pescatori San Vito, che raggruppa gli attori principali dell'economia locale, rappresentata dalla più consistente flotta peschereccia dell'Alto Adriatico; l'ALMAR, che costituisce l'essenza della molluschicoltura sviluppata nell'ambiente naturale del litorale friulano; Friulpesca, una delle realtà commerciali alle quali fa riferimento la ristorazione di pregio. La ricetta della riuscita dell'evento è stata confermata dal patrocinio concesso all'iniziativa dal Club Unesco Udine, dalla Federazione Nazionale della Stampa, e dall'UNAGA, la stampa specializzata nazionale. Ma anche dai riflessi dei media: per esempio la RAI del FVG ha dedicato un ampio servizio, di oltre due minuti, nell'edizione domenicale serale del TGR, alle ore 19,30.  

FESTA PER INDIVIDUARE I TRE PIATTI TIPICI DI PESCE DELLA RIVIERA

Una festa, che ha permesso di individuare i piatti tipici delle tre aree a vocazione viticola e rurale delle quali la Riviera Friulana si compone: la DOC Friuli Latisana, alla quale fa riferimento Lignano Sabbiadoro (UD), la DOC Friuli Annia, nella quale è compreso Marano Lagunare (UD), la DOC Friuli Aquileia, che costituisce il retroterra dell'altra grande spiaggia friulana, Grado (GO). Zone a vocazione viticola, che sono comprese tra il corso dei fiumi Tagliamento e Isonzo, e la linea delle Risorgive. E piatti, che sono: il 'boreto' di Grado, ne ha parlato il giornalista Antonio Boemo; il 'bisato in speo' (anguilla allo spiedo) di Marano Lagunare, illustrata dalla ricercatrice Maria Teresa Corso; le seppioline in umido del latisanese, pietanza eletta dalle famiglie nobiliari del territorio, già diffusa nella ristorazione lignanese e del retroterra, sulle quali si è soffermato Walter Casasola, promotore del territorio. Solitamente: 'dal dire al fare c'è di mezzo il mare'… recita un noto proverbio. Ma non è stato il caso della manifestazione.

LA DEGUSTAZIONE

Infatti, alla conclusione del convegno 'I sapori antichi della tradizione per il turismo moderno', introdotti dall'insegnante Paola Barbanti, dell'I.S.I.S. 'Bonaldo Stringher', autrice del volume 'El paluo del bisato' (La palude dell'anguilla), e da Claudio Lucas, medico nutrizionista dell'ADI, i sapori sono stati proposti dallo chef maranese, Giorgio Dal Forno, del ristorante Ai tre canai, di Marano Lagunare, coadiuvato dal suo staff, e da Clia Grop, della Tavernetta Da Aligi di Porpetto (UD). Assieme ai tre piatti tipici rivieraschi: il croccante contenuto dello 'scartossetto de gambarei' (cartoccetto di gamberetti di laguna); il gustosissimo passato di 'go'', il ghiozzo, al quale i maranesi attribuiscono proprietà ricostituenti; il saporito orzotto con le cotiche; la succulenta crema di crostacei con vongole veraci, peverasse e cozze; il delicato pane alle alghe e al nero di seppia.

Abbinati ai vini delle tre DOC rivierasche presentati da Sergio Bortolusso e dai sommelier: Merlot, e Pinot Bianco Cà Bolani 2011; Pinot Brut e Merlot Zaglia 2011; Malvasia 2012, e Rosè Cuore da uve di Refosco 2011, di Bortolusso. Affiancati dai particolari oli d'oliva di varietà rivierasche di Olistella, azienda agricola Stefani, di Palazzolo dello Stella (UD), proposti i degustazione dal loro ideatore, Alido Gigante. Chicca dell'iniziativa, una poesia dedicata alla Riviera Friulana da Rosinella Celeste, insegnante, scrittrice rivierasca.       

Info:

Associazione Culturale no profit

La Riviera Friulana

33054 LIGNANO SABBIADORO

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