Notizie e Recensioni

CARATI D'AUTORE : CONSEGNATI I RICONOSCIMENTI DELL'OTTAVA EDIZIONE

03/11/2013

Ha confermato le aspettative l'ottava edizione del Premio 'Carati d'Autore', il riconoscimento di livello regionale che mira a dare voce a personaggi emblematici dei settori del giornalismo, dell'enogastronomia, dello sport, ed è stato consegnato a Lignano Sabbiadoro (UD), alla Terrazza a mare, in occasione del 3.Festival del Gusto della Riviera Friulana. Il Premio, nato dieci anni fa, ha preso corpo per dare spazio a esponenti della stampa specializzata e dell'enologia, e si è poi consolidato coinvolgendo gli chef. È infatti stato ideato da Carlo Morandini, Stefano Trinco, Michela Sfiligoi, allora presidenti rispettivamente dell'Associazione Regionale della Stampa Agricola, Agroalimentare, dell'Ambiente e Territorio del Friuli Venezia Giulia (ARGA FVG), dall'Assoenologi FVG, e dalle Donne del Vino del Friuli Venezia Giulia. Dopo una pausa di riflessione, è stato rilanciato dall'ARGA, dall'Assoenologi e dall'Unione Cuochi FVG proprio a Lignano Sabbiadoro, in occasione del 1.Festival dei sapori rivieraschi. Anche quest'anno, l'elenco dei premiati era ricco di significato per i settori e le professionalità considerate, e per la comunità regionale.

Per i Cuochi, Mirca Pillon, trevigiana, ma da sempre in Friuli, è stata, nel 1996, assieme all'indimenticata Bertilla Prevedel, moglie di Germano Pontoni, maestro di cucina, e a tre altrettanto autorevoli cuoche, tra le fondatrici delle Lady Chef, il sodalizio dei 'cuochi in rosa' che ha promosso i sapori del Friuli Venezia Giulia nel mondo del gusto. Nel suo palmares, il pranzo per il trentennale dell'UNICEF, in Francia. E il Grande Congresso delle lady chef d'Italia. Nonché il libro '10 anni con le lady chef italiane', scritto con la Prevedel. Coordinerà le Lady chef anche in occasione di Good, il prossimo fine settimana, alla Fiera di Udine. Nel suo intervento, nel ricevere il premio, si è rivolta ai giovani, ai futuri cuochi, per ricordare che -"Occorre sì fare, saper fare, ma occorre anche saper essere"! Ovvero, serve saper mantenere la propria identità anche quando si confezionano i piatti più gustosi. Perché è soltanto così che la cucina continuerà a rappresentare un valore aggiunto del territorio. Lo scorso anno fu premiato Silvio Di Giusto, responsabile regionale dell'Unione Cuochi, blasonato chef collinare. A consegnare l'attestato il Vicesindaco di Palazzolo dello Stella Simone Francesco Zoroddu.

Per gli Enologi, Gianfraco Bisaro, di Pordenone, dopo l'esperienza a fine anni '70 in un'azienda vitivinicola di 670 ettari in Toscana, rientrato in Friuli ha intrapreso la libera professione di enologo, per aprire, nel 1984, un laboratorio di analisi eno-chimiche a Cervignano (UD), chiamandolo Eno-Service, e poi a San Quirino di Pordenone. Dove diviene pioniere nell'utilizzo di membrane polimeriche per la brillantatura e la sterilizzazione a freddo dei vini. E nel 1985 fonda quello che diverrà il Gruppo Bisaro, attivo in tutta Italia nella commercializzazione, e assistenza, per impianti, macchine e prodotti per l'enologia, e il prodotto birra. Con particolare riguardo alla microbiologia. Infatti, 1992 fonda la SIFA Srl, che sarà parte essenziale del Gruppo. Il quale, con la denominazione Bisaro Sifa Srl, oggi esporta il 40 per cento delle proprie produzioni. Nel 2009 fonda EnoPordenone, movimento dei produttori del comparto vitivinicolo della Provincia. E nel 2010 crea il Metodo Pordenone per la moderna spumantizzazione. È Presidente della Metalmeccanica di Unindustria Pordenone. Lo scorso anno fu premiato Paolo Valdesolo, già Presidente dell'Assoenologi FVG. A Aconsegnargli il Premio il sindaco di Marano Lagunare, Mario Cepile.

Per i Giornalisti, Piero Villotta, udinese, ha iniziato negli anni '70 a collaborare con il Gazzettino di Venezia. Per passare, da professionista alla redazione di Verona. Nell' 97 è entrato alla RAI, occupandosi di sindacato, come aveva fatto prima di intraprendere questa carriera, quand'era occupato in banca. Per molti anni Presidente regionale dell'Ordine dei Giornalisti, ora ne è Consigliere nazionale. Già responsabile della Redazione di Udine della RAI, della trasmissione radiofonica 'La vita nei campi', è Vicepresidente dell'Ente Friuli nel Mondo. E Duca dei vini friulani, sulle orme di Piero Fortuna e Isi Benini: ha portato il Ducato, per esempio, a essere protagonista dell'apertura di una recente edizione del Vinitaly. Ha concorso attivamente alla 'battaglia' per la difesa del Tocai, seguendo anche la ricerca della nuova denominazione. A premiarlo Giorgio Bellini, dell'Ordine dei Giornalisti del FVG, e Roberto Foster, già responsabile della comunicazione per l'Azienda di Soggiorno di Lignano Sabbiadoro. Lo scorso anno il Premio è andato a Sergio Gervasutti, già Direttore, tra l'altro, de Il Messaggero Veneto. A consegnargli il riconoscimento l'Assessore alle Attività Produttive di Lignano Sabbiadoro, Guido Pilutti.

Per gli Sport Acquatici, Daniele Cargnello, di San Giorgio di Nogaro, è Campione europeo di motonautica per la classe F 1000. Da un trascorso nel nuoto e nel baseball da giovanissimo, ha ereditato dal padre, pilota delle corse in salita la passione per il mondo dei motori. Che ora coltiva anche nelle auto d'epoca, ma anche nel mondo del lavoro. Infatti, fa il motorista per le imbarcazioni da diporto. Si è avvicinato alla motonautica con un gruppo di amici, con i quali nel 2009 ha fondato la Motonautica Cjarlins (Carlino-UD). Nella quale ha fatto il meccanico per tre stagioni. Finchè, lo scorso anno non ha resistito più al desiderio di provare a salire al timone di uno dei piccoli bolidi di 1000 cc. che sfrecciano sull'acqua a 130 km orari. E ha vinto subito il Campionato Italiano F 1000. E quest'anno il titolo continentale. A premiarlo sono stati il pioniere della motonautica a Lignano Sabbiadoro, Gigi Paderni, e il sangiorgino Alberto Rizzi, affermato velista. Assieme al sindaco di San Giorgio di Nogaro, Pietro Del Frate. Lo scorso anno il Premio è andato a Daniele Molmenti, fresca medaglia d'oro alle Olimpiadi di Londra nella Canoa Kayak.