Parliamo di vino

La Top Five di Bio&Dynamica al Merano Wine Festival va ad Aldo Di Giacomi

di Maurizio Valeriani

02/12/2013

Come di consueto, la rassegna del Merano Wine Festival, che si svolge dal Sabato al Lunedì, viene anticipata il Venerdì da una manifestazione chiamata Bio&Dinamica, che vede la presenza di produttori biologici e/o biodinamici e/o di vini cosiddetti naturali. Sempre interessante andare dunque alla scoperta di vini meno conosciuti, che successivamente magari diventano famosi. E’ qui infatti che abbiamo scoperto ad esempio negli anni passati lo splendido Syrah di Stefano Amerighi e il maestoso Primitivo di Polvanera, aziende non presenti nell’ultima edizione.  Quest’anno la selezione presentava circa 70 produttori di 16 regioni italiane più alcuni produttori di Francia, Slovenia e Austria.Senza dilungarci oltre, vi sveliamo la nostra Top Five dei migliori assaggi:

 

1. Rosso Piceno Superiore Quattro Tempora 2010 – Aldo Di Giacomi: piccolo produttore del Piceno, Aldo di Giacomi sforna una versione di questo Rosso Piceno (70% Montepulciano 30% Sangiovese) davvero convincente: al naso speziato e note di frutto rosso maturo, ricordi di tabacco, accenno di volatile che in bocca si tramuta in una beva ricca, materica, con fruttato e tannini presenti ma ben risolti, tutto equilibrato da acidità. 92/100

2. Marche Rosso IGT Arshura 2011 – Valter Mattoni: da questo esuberante vignaiolo una versione di Montepulciano in purezza davvero arrembante ma di grande piacevolezza; ricco ma di grande equilibrio alla beva, si sente la grande attenzione riservata alla vigna, con rese basse e maturazione ideale, ma anche la naturalezza della cantina con una certa rusticità che non spiace. 91/100

3. Roter Veltliner Reisenthal 2012 – Mantlerhof: Questa storica azienda austriaca della zona del Kremstal, ormai a conduzione biologica, fra le poche provenienti dall’estero, presenta un vino da uve Roter Veltliner vinificate in bianco davvero convincente: al naso note di fiori bianchi e minerali, in bocca acidità trascinante ma anche note sassose e di miele ad arricchire la beva che risulta non solo verticale con ricordi di frutta bianca matura. 90/100

4.  Colline Pescaresi IGT Pecorino Plenus 2012 –  Marina Palusci: piccola azienda che lavora in regime biologico e che dalla vendemmia 2012 propone il Pecorino senza solfiti aggiunti: versione giovanissima che al primo assaggio rivela un accenno di carbonica, ricco di note agrumate e di erbe aromatiche, alla beva ricco ma fresco, già godibile e con qualche potenziale evolutivo. Interessante il confronto col 2011, pure di buon livello in cui si apprezza la gestione della calda annata. 89/100

5. Montepulciano d’Abruzzo 2003 Pepe Rosso - Stefania Pepe: altro Montepulciano, stavolta dall’Abruzzo e in annata difficile e calda: Stefania Pepe ha portato una batteria di vini assortita per annate e tipologia, ma noi abbiamo preferito questo Pepe Rosso, ancora integro, di grande ampiezza al naso , con note speziate, di tabacco e di macchia,  e con una bocca imponente, appena sbilanciata dall’alcool, ma con una tessitura davvero fine.

 

  • Marina Palusci
  • Walter Mattoni