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Cinquecento anni ma non li dimostra: HYPOCLAS di donna Isabella dè Medici Orsini

06/11/2014

Etichetta realizzata dall’artista Claudio Marani

Torna in vita dopo più di cinquecento anni ma è più che mai attuale.

Ottenuto da una lunga macerazione di spezie, radici e fiori, da sempre utilizzati in medicina, nell’arte profumiera ed in cucina, Hypoclas – il nome è registrato - è un liquore a base di vino, frutto di una profonda conoscenza erboristica, dell’arte liquoristica e di una approfondita ricerca filologica.

Il progetto nasce da un'idea di Sandra Ianni, sociologa, esperta in cultura dell’alimentazione e delle tradizioni enogastronomiche, nonché sommelier, che ha riportato alla luce l'elisir, curandone la realizzazione con il prof. Marco Sarandrea, erborista e titolare dell’omonima azienda liquoristica ( http://www.sarandrea.it ) .

A far scattare la scintilla, il ritrovamento di un manoscritto del XVI secolo appartenuto ad Isabella dè Medici Orsini, duchessa di Bracciano, in cui è riportata una ricetta dell'Hypoclas, uno dei tanti appellativi per indicare il vino ippocratico o ippocrasso e che trae ispirazione dal padre della medicina antica o, più probabilmente, dall’appellativo attribuito al filtro di stoffa in voga presso gli speziali, conosciuto come manica o calza di Ippocrate. Il vino, infatti, costituiva un mezzo eccellente per sciogliere ed estrarre i principi attivi di erbe, resine e spezie, al punto da assumere un particolare ruolo medicamentoso.

Questa ricetta, però, acquista un sapore del tutto unico quando la si legge saldamente legata alla vita di un personaggio storico, di un luogo, di un preciso momento politico e culturale dell’Italia della seconda metà del Cinquecento. Isabella dè Medici Orsini, colta e dotata di raffinata intelligenza, nasce a Firenze da Cosimo I dè Medici ed Eleonora da Toledo; Unita in matrimonio, nel 1553, a Paolo Giordano Orsini, uno dei rampolli delle famiglie più antiche d'Italia, divenne duchessa di Bracciano. Relazione complicata, ostacolata dalle esigenze di Stato e dalla cagionevole salute della giovane, divenne ben presto oggetto di calunnie e maldicenze. Si sostenne, infatti, che la morte prematura di Isabella non fu per malattia ma per mano del suo geloso consorte. Sebbene privo di fondamento, il tutto s’inseriva tra gli intrighi e le lotte per il potere di quell’Italia di fine secolo, i cui equilibri erano molto fragili e incerti.

Solo recentemente la vicenda storica è stata oggetto di approfondimenti e di un recupero filologico, i cui risultati hanno restituito giustizia, spessore e luce ai duchi di Bracciano.

Stessa sorte è toccata ad Hypoclas. Dimenticato per cinquecento anni, ritrova oggi, grazie a Sandra Ianni e Marco Sarandrea, nuovo spessore e notorietà. Un liquore alla preparazione del quale, con ogni probabilità, ha contribuito anche donna Isabella che, certamente, disponeva di approfondite conoscenze in campo alchemico, conoscenze che facevano parte del bagaglio culturale di ogni donna aristocratica del tempo.

Del resto, anche oggi l’etnobotanica, la fitoterapia e la medicina integrata hanno confermato molte delle virtù curative che gli antichi speziali assegnavano alle piante medicinali, molte delle quali contenute anche in Hypoclas.

Nell'intento dei suoi “genitori adottivi” questo elisir non è solo l’accompagnamento di un dessert o di un momento conviviale ma, soprattutto, una bevanda incredibilmente evocativa che risveglia il ricordo della duchessa di Bracciano, intenta a sorseggiare il suo vino ippocratico nella splendida Firenze del Rinascimento.

 

LIQUORERIA ERBORISTERIA SARANDREA Marco & C. S.r.l. Via d’Alatri, 3/b 03010 Collepardo (FR)

ww.sarandrea.it info@sarandrea.it

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