Parliamo di vino

I migliori Amarone 2004 in anteprima...secondo me.

di Bernardo Pasquali

30/01/2008

 

Facciamo una considerazione iniziale. Degustare un'anteprima, soprattutto nel caso degli amaroni, significa proiettarsi nel futuro pur degustando nel presente! Significa che nella maggior parte dei casi i vini non sono ancora minimamente pronti e addirittura in alcuni sono veri e propri campioni da botte. Degustare significa quindi cogliere i caratteri strutturali che maggiormente mettono in evidenza pregi e difetti che in bottiglia potranno portare alla maturazione di un vino di maggior o minor pregio. Questi sono i vini che maggiormente hanno coinvolto durante la degustazione fatta alla cieca e organizzata dal Consorzio della Valpolicella alla Gran Guardia. Amarone della Valpolicella 2004 Roccolo Grassi. Marco Sartori con questo vino mette in evidenza ancora tutto il suo carisma da vignaiolo di razza. Il suo vino è di ottima struttura e di leggiadra freschezza. Un buon equilibrio lo accompagna pur nella sua tenera età. Al naso è piacevolmente fruttato con una decisa presenza di ciliegia mora di cazzano ancora croccante e una spezia nitida di pepe. Terziari dolci ed eleganti con tannini di struttura e giustamente integrati. Ampiezza aromatica al palato, sapidità e finale lungo e persistente. Un Amarone dalle caratteristiche di poter durare nel tempo. Amarone della Valpolicella Classico "Vigneti di Ravazzòl" Cà La Bionda. Si fa sempre più intrigante e prezioso l'Amarone dei giovani fratelli Castellani di Valgatara. Un prodotto che possiede un'anima profonda della Valpolicella classica. Quella dei muscoli e della finezza. Un vigneto, il Ravazzòl, con piante di 50 - 70 anni che sanno imprimere forza espressiva ed eleganza in bottiglia. Piacevole sensazione di confettura di ciliegie e di erbette fini aromatiche. Una buona tenuta in evoluzione nel bicchiere che manifesta un equilibrio tra l'alcool e l'estratto. Al palato è ampio e piacevolmente sapido dotato di elegante freschezza. La spezia è percepibile con tutto il carattere del pepe e la vaniglia delicata. Persistente al palato è complessivamente equilibrato con carattere di longevità. Amarone della Valpolicella Valpantena "Villa Arvedi" 2004 Bertani. Un Amarone che ti aspetti da queste parti della Valpantena. Un bel impatto olfattivo che si allarga in finezza ed eleganza su note di fiori di violetta con una bella mineralità e una delicata spezia tipica. Non un Amarone di grande struttura ma uno di quelli che piacciono per la loro ottima bevibilità e la loro capacità di evolvere nel bicchiere e continuare ad offrire nuove sensazioni principalmente di frutti rossi maturi, in particolare, ciliegia marasca e lamponi in confettura. Anche al palato la nota minerale emerge e accompagna un tannino elegante e decisamente ben integrato nel corpo del vino. Equilibrio strutturale complessivo che migliorerà decisamente con l'affinamento che, si può prevedere per questo prodotto in particolare, potrà protrarsi grazie ad una bella acidità di sostegno. Amarone della Valpolicella Classico 2004 Manara. L'impatto olfattivo del vino è forse il carattere che maggiormente, a questa anteprima, ha convinto pienamente. Nitidezza dei caratteri olfattivi, pulizia ed intensità. Spezia fine e buona mineralità. Terziario ben integrato nel frutto sia al naso sia al palato dove riesce a mantenersi stabile anche a lungo con una buona persistenza. Anche al palato il frutto è decisamente ciliegioso con una bella sensazione di cioccolato e di pepe nero. Vino in equilibrio con tannini decisi ma gentili e alcool mediato positivamente da una bella struttura estrattiva. Amarone della Valpolicella Classico "Moropio" 2004 Antolini. Non c'è dubbio sulla provenienza di questo Amarone. Qui la caratterizzazione territoriale di Marano è inequivocabile. Non amarone di struttura ma di fine impatto olfattivo con la caratteristica ciliegia croccante tipica della zona. Anche fini erbette aromatiche e una bella sensazione floreale e di mentuccia. Al palato è la rotondità e la gentilezza del prodotto che emerge, con un frutto che sovrasta l'affinamento in legno e lascia trasparire solamente una delicata vaniglia. Bei tannini morbidi, buona sapidità e discreta persistenza. La spalla acida del vino sostiene decisamente un alcool che necessita ancora di amalgamarsi omogeneamente alla massa. Un Amarone con ottima bevibilità! Amarone della Valpolicella Classico 2004 Nicolis. Colpisce la nitida speziatura percepibile al naso. Una gentile ed elegante sensazione di pepe nero che è sapientemente corredata dalla classica ciliegia mora di cazzano ancora croccante. Si percepisce anche una bella mineralità e la penetrazione di nouance terziarie ben integrate di vaniglia e caffè. Al palato piace la sua freschezza e sapidità e la discreta persistenza al palato. Nel complesso fine e decisamente di buona beva. Amarone della Valpolicella Classico "Cà Bertoldi" 2004 Fratelli Recchia. Il cru della famiglia Recchia manca forse dell'equilibrio che potrà derivare dall'affinamento in bottiglia. Ciò che è piaciuto è il carattere di franchezza che ti aspetti. Frutto e spezia, mineralità e terziario elegante. Al palato muscoli e grazia. Bella freschezza e tannino, quello sì, forse un po' slegato dalla massa o, meglio, di struttura ancora precoce ma ideale da affinamento. Sensazione tannica ancora prevalente quindi ma orientamento verso il riequilibrio soprattutto tra le ruvidezze polifenoli che e le calde morbidezze di alcool e glicerina. Amarone della Valpolicella Selezione Antonio Castagnedi 2004 Tenuta S.Antonio. lo preferiamo al Campo dei Gigli che ci è sembrato presentare un residuo zuccherino un po' troppo accentuato che lo rende un po' troppo "ruffiano". In questo caso invece, grazie anche ad una stabilizzazione in bottiglia prolungata rispetto alla media degli altri campioni in anteprima, l'equilibrio complessivo del prodotto è risultato di buon valore con una caratterizzazione territoriale ben delineata. La val di Mezzane e Illasi portano qui muscolarità ma anche una bella freschezza e sapidità. I terziari sono presenti e in un certo senso lo rendono austero. Prevale il carattere olfattivo e gustativo legato al caffè, il pepe, il cioccolato amaro, la frutta secca e la liquirizia. Amarone della Valpolicella 2004 Cà Rugate. L'Amarone più a est della denominazione non ha convinto in anteprima come ci si aspettava ma ha tutto il carattere che merita per poter migliorare in fase di affinamento in bottiglia. È un vino che nasconde ancora tutte le sue potenzialità effettive. Molta mineralità al naso ma una ciliegia ancora un pò limitata dalle sensazioni terziarie e quindi non particolarmente fine. Al palato è un prodotto che ha un'anima gentile e di carattere ma che presenta ancora dei tannini un po' troppo crudi. Un vino che si sente avere tutte le caratteristiche per diventare un campione ma che si trova in piena fase di "allenamento". Attenderemo con piacere quindi per esaltarci con le note fruttate e speziate tipiche di cui gode questo affascinante lembo dell'est vitivinicolo veronese. Amarone della Valpolicella Classico 2004 Zenato. Ancora un po' chiuso questo Amarone della prestigiosa azienda di Peschiera del Garda. Buon impatto olfattivo anche se non con un ampio spettro varietale. Permane una sensazione di terziario ancora un po' sostenuto ma si percepisce un buon frutto spinto anche da una delicata spezia pepata. Al palato presenta una buona struttura acida che deve fare i conti però con un tannino ancora in disequilibrio con la morbidezza che contraddistingue lo stile aziendale normalmente. Complessivamente un prodotto che ha tutte le caratteristiche per diventare un prodotto elegante con buona struttura e significativa persistenza aromatico olfattiva. Di tutti gli altri vini parleremo prossimamente nelle categoria vini. Questi sono quelli che hanno colpito di più. Che hanno segnato un'emozione o un'aspettativa per il futuro. Ma come si sa, il tempo se ad alcuni porta consiglio ad altri porta danno... Quindi vedremo, anche se, nella maggior parte dei casi, possiamo confermare l'innalzamento complessivo della qualità dei vini in degustazione.